One Shot #8
"Sguardo sul futuro"

Questo è l'inizio dell'episodio 13. (Per Angi.)

Riassunto

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Vediamo la volpina Diana all'interno di una cella con muri metallici bianchi che come sbarre ha dei laser orizzontali molto ampi di colore verde chiaro. La volpina ha il pelo completamente bianco, con zampe dello stesso colore, a parte la punta delle orecchie di colore grigio chiaro. Il naso di colore nero cosi come la punta della sua coda e i suoi capelli lunghi eccetto una meches dorata a destra mesches coperta da 5 fermagli. Gli occhi erano verde chiaro con pupille nere. Una piccola linea argentata che andava dalla base del collo e proseguiva dietro di esso. Lei indossa una maglia con maniche corte bianca, gonna ampia beige, senza scarpe, oltre al suo solito orecchino sull'orecchio destro. Lei si chiese.
- E ora, come esco da qui ? - Ci pensò un pò per poi dire. - Stupida di una volpina. Non ho bisogno del regalo del sindaco per usare i miei poteri. - E continuò lievemente incavolata. - Ero così concentrata nel riavere quella tiara che non ho pensato minimamente che ho anche la magia dei regnanti del regno dei pegasi. - Prese i suoi capelli e vedendo 3 delle 5 forcine sulla mesce bionda si chiese preoccupata. - Speriamo che questa enorme distanza [ Dalla tana. NDA] non mi faccia male quando mi teletrasporterò fuori di qui. - Quindi lasciò i capelli e disse osservando oltre la cella. - E ora, pensiamo a evadere. - Chiuse un'attimo gli occhi e lei scomparì per riapparire..

Nelle cucine del palazzo fortunatamente senza personale intento a cucinare o a fare altro. La cucina era un open space futuristico con anche un'isola dove c'erano altri forni, lavelli e altro. Intorno all'isola si trovavano anche dei sgabelli metallizzati bianchi. Lei si incamminò verso l'uscita a sud-est composta da due ante scorrevoli di colore grigio metallizzato, dicendo.
- Speriamo che mio fratello se la cavi contro la trappola di Cer. - E pensò. - " Vorrei tanto aiutarlo, ma prima devo riprendere la mia tiara. " - E disse a bassa voce impaurita. - Non voglio certo affrontare le ire del sindaco Rewor. - Quindi si stava avvicinando all'uscita quando.. Da quell'uscita entrarono due cucciole di visoni. La più grande era di colore marrone scuro con il sotto bianco, punta del naso rosa, occhi e capelli lunghi castani. Indossa una camicetta bianca, gonna lunga gialla a fantasia di fiori. Scarpe con tacco basso arancione. La più piccola era di colore bianco, capelli corti a caschetto e occhi neri, punta del naso rosa. Indossa una maglia con maniche corte bianca con puntini neri e rosa, gonna ampia e un pò lunga rosa e scarpe con tacco basso nere. La volpina pensò nel vederle entrare. - " E ora ? "
- Su Angi vedrai che qui troveremo qualcosa da mangiare.
- Sei certa che non c'e pericolo sorellona Kim ? Se nostro padre ci scopre.
- Tranquilla sorellina, se ci scoprono diremo che è colpa mia. - Disse lei sorridendo. La piccola vide la volpe e disse impaurita nascondendosi dietro la sorella. - Oh, ho. Ho paura che siamo state appena scoperte.
- E voi. Voi chi siete ? - Chiese la sorella maggiore vedendola.
- Voi piuttosto, che ci fate qui ? - Domandò con curiosità Diana.
- E tutta colpa mia volpina, avevo fame, ma nostro padre non vuole che mangiamo fuori dal solito orario.
- Sorellina, non ricordo che la volpina lavori per noi. Chi sei ? - Domandò infine guardandola decisa.
- Mi chiamo Diana e voi siete Angi e Kim ho indovinato ?
- Come avete fatto ? Ve lo ha detto nostro padre ? - Domandò impaurita la piccola.
- No sciocchina, lo ha appena sentito da noi. - Disse sua sorella.
- Tua sorella ha ragione. Ma tranquille, non farò la spia.
- Forse faremo noi la spia, diremo tutto a nostro padre. - Disse la sorella maggiore.
- Pensaci Kim, se gliene parli vorrà anche sapere come mai vi trovavate qui.
- La volpina Diana ha ragione sorellona. Se nostro padre sa della nostra fuga.
- Ho un'idea. Possiamo sempre dire che ero in camera vostra per rapirvi. - Consigliò lei.
- Non reggerebbe. Alcune guardie ci hanno viste uscire dalle nostre stanze. Ma siccome sono nostre amiche, non diranno nulla a nostro padre.
- Peccato.
- Scusatemi volpina, ma perchè vi trovate qui ? - Domandò Angi.
- Sono alla ricerca di un oggetto.
- Che oggetto ? - Domandò con curiosità Kim.
- Sorellona. - Iniziò Angi e continuò. - Che sia quella corona che ha portato a nostro padre quello che mi fa tanta paura ?
- Avete visto la mia tiara ? - Domandò sorpresa Diana e continuò. - Dove si trova ora ?
- Scusate se ve lo dico Diana. Ma non siete un pò grandicella per giocare ancora alle principesse ? - Domandò Kim. La volpina si imbarazzo lievemente e sorrise mentre disse. - Veramente quella è un regalo da parte di un mio vecchio amico. - E pensò. - " Più che vecchio direi millenario. " - E sorrise al pensiero.
- E come fa un maschio a possedere una cosa del genere ? - Domandò Kim.
- Avrà una sorellina come me ? - Chiese curiosa Angi e continuò. - E poi sorellona è sempre l'ora di giocare alle principesse.
- E come te lo spieghi che ora non ci stiamo giocando ?
- Stiamo facendo pausa spuntino. Dopo riprenderemo a giocare, giusto sorellona ?
- Si, giusto.. - Iniziò lei poi disse. - Se aveva una sorellina non doveva darla alla sua amica, è troppo grande. Sono certa che lei è dispiaciuta per aver perso la sua coroncina. E come se io prenda un tuo vestito per regalarlo alla mia migliore amicia, non penso Angi che ti piacerebbe.
- Anche perchè le tue amiche sono troppo grandi, non credo che riuscirebberò a indossare i miei vestitini. - Disse divertita la piccola Angi.
- Si, ma i tuoi deliziosi cappellini ? - Le domandò Kim.
- No sorellona, non dare a nessuna i miei cappellini. - Disse impaurita.
- Ovvio che non lo farò mai, so quanto ci tieni alla tua collezione. Ma il suo amico ha dato un cappellino della sua sorellina, alla sua amica volpe troppo cresciuta.
- Ecco.. - Iniziò Diana pensando ad un modo per giustificarsi. Infine disse fingendo tristezza. - Me l'ha regalata perchè sua sorella è morta. Non so se potete capire.
- Cosa significa morta, sorellona ? - Chiese ingenuamente Angi.
- Te lo dirò quando sarai un pò piu grande sorellina. - Disse seria poi disse a Diana. - Il tuo oggetto si trova nella stanza di nostro padre. Non penso che potrai uscire da qui senza allertare le nostre amiche guardie.
- " Anche questo è vero. " - Pensò lei e disse a bassa voce. - Non posso certamente sprecare il mio potere teletrasportandomi a casaccio. - Infine disse seria. - Però devo per forza riaverla. - E disse alle cucciole. - Devo trovare un modo per raggiungere vostro padre.
- Potremmo dire che è una nostra cugina che ci ha fatto visita. - Disse Angi.
- Non penso che funzionerà Angi. - Disse la sorella maggiore.
- Ho un'idea che forse funzionerà. State a sentire. - E lei parlò con le due cucciole.

Ci troviamo in una stanza che assomigliava ad uno studio, con un paio di librerie al lato nord della stanza ma non erano pieni di libri ma di tablet o cose simili. L'ingresso alla stanza era a ovest composto da un'anta scorrevole fatta di metallo grigio scuro. Sul muro est in basso mimetizzati con il muro c'erano una fila di sensori spenti, il muro che è di metallo bianco era spoglio. Il pavimento era scuro il soffitto era bianco con al suo interno alcuni led verticali di colore bianco ed erano accese. A sud c'era
un'enorme finestra che dava all'esterno di un balcone, con una bella notte a fare da sfondo. Un pò distante dalla finestra c'era una scrivania con base metallica e piano di vetro trasparente. A destra della scrivania c'era un piedistallo di metallo bianco con sopra la scatola che aveva portato la guardia. [Vedasi episodio precedente. NDA] Seduto dietro la scrivania c'era un grande e grosso visone maschio di colore marrone scuro, occhi neri, punta del naso rosa, capelli corti castani. Indossa una giacca marrone chiaro, camicia bianca e pantaloni blu. Lui stava osservando un display, che era proietato di fronte mentre sulla scrivania c'era proiettata sul vetro della scrivania una tastiera a sfioramento con strani caratteri. Di fronte alla scrivania ci sono 2 sgabelli di metallo bianco. Improvvisamente bussarono alla porta e lui disse.
- Avanti. - Vediamo entrare Diana in compagnia di un soldato che indossa un'armatura completa e molto pesante di colore giallo con un elmo che gli copre il muso. Lui è una puzzola con pelo nero e striatura centrale bianca, orecchie nere. Per colpa dell'elmo non si vede altro. Altezza lievemente superiore a Diana. Lui disse. - Comandante Akin abbiamo catturato la volpina della speed fox.
- Ma non era stata già presa e messa in cella da Cer ?
- E' riuscita a fuggire, ma ha fatto poca strada. - Rispose lui contento.
- Ben fatto Matt. Su volpina, si accomodi. - Disse lui indicando uno dei sgabelli.
- Ne siete sicuro ? - Domandò lei avvicinandosi alla scrivania insieme al soldato.
- Comandante Akin sapete che lei è pericolosa.
- Non ti devi preoccupare soldato Matt so come gestire una volpina del suo calibro, non è vero Diana ?
- Chi lo sa. - Disse lei sorridendo e si sedette sullo sgabello mentre disse. - Avete la mia parola che non vi farò del male.
- Come se ce ne fosse bisogno. - Rispose lui e continuò al soldato. - Matt aspettaci fuori.
- Agl'ordini. - Matt uscì dalla stanza mentre Akin disse alla volpina. - Allora volpina, cosa ti porta a farmi visita ?
- Quella. - Rispose lei indicando la scatola. Lui si alzò e andò verso il piedistallo e sollevò il coperchio della scatola mentre disse. - Quando Cer me l'ha detto, non credevo a ciò che mi diceva. - E osservando la Tiara e poi la volpina continuò. - Ma ora che sei qui, penso di averne la conferma. Quindi ti chiedo.. Cosa ti ha fatto diventare cosi cucciola ?
- Cucciola ? - Domandò lei non capendo a cosa si riferiva.
- Si. Mi vuoi far credere che sei la stessa che si è macchiata di tutte quelle uccisioni ? Quella Diana non avrebbe mai e poi mai indossato una cosa del genere. - Indicando la Tiara all'interno della scatola. Poi disse pensieroso. - Ti comporti come le mie cucciole. Ma almeno loro sono giustificate dall'essere cucciole. Ma tu..
- " Hai perfettamente ragione Akin, ma se conoscessi Rewor non vorresti certamente incorrere alle sue ire. " - Penso lei poi disse seria - Ti dimentichi che io non la ho per gioco, sono pur sempre una principessa di un regno decaduto.
- Quindi sei a conoscenza del tuo oscuro passato. Sono certo che te lo avrà detto tuo fratello Lego.
- Esattamente. Non è per giocare come una cucciola alle principesse, che indosso quella cosa, ma per affermare il mio status di principessa di un regno che non c'e piu. Perciò in tal caso. - Stava per fare la sua mossa quando improvvisamente si aprì l'anta scorrevole della porta e Akin disse scocciato. - Chi disturba ? - In quel momento entrarono le cucciole Angi e Kim, e lui disse allarmato. - Che ci fate qui ? Non dovreste essere a dormire ?
- Chi è questa bella volpina ? - Domandò Kim facendo finta di non conoscerla.
- E' la nostra nuova mamma ? - Disse la piccola Angi.
- No piccolina, è un'amica di papà. - Disse lui e lei pensò. - " E' il momento. " - E disse girandosi verso le cucciole e inginocchiandosi davanti a loro. - Vorreste veramente che diventi vostra madre ? - Nel frattempo la mesce bionda iniziò a illuminarsi lievemente.
- Si. Da quando nostra madre è andata via che mi sento sola. - Disse la piccola.
- Ma non è della nostra razza sorellina. - Disse Kim.
- Non importa. Mi manca la mamma. - Disse Angi che si avvicinò alla volpina e lei le accarezzò i capelli dicendo. - Mi piacerebbe, ma non potrei mai e poi mai sostituire vostra madre. - E si alzò voltandosi verso Akin dicendo. - Dillo anche tu Akin. - Lui si avvicinò alle cucciole e si abbassò dicendo alla piccolina. - La volpina ha ragione Angi. Lei non potrà mai sostituire vostra madre. Piuttosto. Che ci fate in piedi in questo ro ?
- Ecco.. Volevamo mangiare qualcosina.
- Se vuoi le posso accompagnare. - Disse Diana guardandolo mentre la mesce si illuminò un pò più forte ma nessuno dei visoni notò questo particolare.
- Si. Si. Può accompagnarci ? - Domandò la piccolina.
- Mi dispiace cucciolina, ma io e questa volpe dobbiamo parlare di cose importanti, vi accompagnerà Matt, ma poi, subito a dormire ok ?
- Sarà per la prossima volta. - Rispose la volpina. Quindi entrò il soldato e portò fuori le cucciole. Di nuovo soli, Diana si risedette sullo sgabello mentre la mesce si era "spenta." E lui disse serio dopo essersi seduto dietro la scrivania. - Sei pronta per affrontare il processo ?
- A che serve un processo se in qualsiasi caso mi condannereste a morte ?
- " Non ha tutti i torti. " - Pensò lui e girò lo sguardo verso la scatola dove conteneva la tiara. Già, conteneva. Perchè la tiara era sparita. E lui disse allarmato. - Dove è ?
- Cosa ? - Domandò lei non capendo.
- La tiara, dove si trova ? - Domandò lui guardandola seriamente.
- Non pensavo che ti interessasserò gli oggetti da cucciole. - Disse divertita e continuò. - Non guardare me, son stata sempre sotto il tuo sguardo. E non potevo certamente allungare le zampe per prenderla. - Disse seria e continuò guardandolo furbescamente. - Tu stesso ne sei testimone, sbaglio ?
- Non sbagli volpina. - Iniziò lui guardandola dubbioso e continuò. - Ma qualcosa mi dice che sei stata tu.
- E come ? Avevo le zampe occupate ad accarezzare le tue deliziose cucciole. - Disse lei seria.
- In che senso, deliziose ? - Domandò lui guardandola storto.
- No, no. Non fraintendermi. - Disse lei sorridendo imbarazzata, mettendo le zampe in avanti. Poi disse seria. - Io certamente non la ho.
- Uhm.. Forse l'ha presa la piccola Angi. - Disse lui pensieroso.
- E come poteva ? Era vicino a me non avrebbe potuto, idem sua sorella maggiore.
- Anche questo è vero. - Disse serio e lei chiese. - E ora, che hai intenzione di fare ?
- Prima cosa, ritorni in cella. - E chiamò il soldato. Lui venne con lieve ritardo e chiese. - Comandi ?
- Riporta in cella questa volpina.
- Sarà fatto. - Disse lui e la volpina si alzò e se ne andò in compagnia della guardia.

Nel prossimo episodio

Nulla. verrà cancellato a tempo debito.

Note

Pezzo iniziale dell'episodio 13 di Evergreen Tales per farlo leggere ad Angi. Che mi ha dato l'idea per i nomi delle cucciole di visone.

Curiosità: Il soldato Matt è Matt Skun personaggio della serie Diana Fox.

Curiosità 2: Non sapendo che nome dare alle due sorelle di visone ho chiesto ad Angi, giocatrice del gioco mobile p2w Unison League, membro della gilda italiana Superdraco. Di darmi sia il consenso per l'uso del suo nick nel gioco che di ideare il nome della sorella maggiore. Kim è il diminutivo di Kimberly.